13 – 16 AGOSTO 2019
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Overview
Anello Nord dei Monti Sibillini, rivisto da Francesco per affrontare un cammino di 4 giorni.
Obbiettivo: distaccarci dalla quotidianità , dai cellulari, dalla interattività . Immergerci profondamente nella natura.
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I° TAPPA: CUPI - TREBBIO
Pernotto: Rifugio di Tribbio
Lasciata la macchina nel piccolo e caratteristico borgo di Cupi, iniziamo la lenta e costante salita.
Terreno scoperto, grandi prati, assenza di fonti, sole che picchia.
In una piccola e caratteristica valletta scorgiamo un cerbiatto che ci corre avanti.
Solo dopo la metà del percorso iniziamo ad addentrarci in piccole zone boscose che regalano un po di refrigerio.
Purtroppo non abbiamo calcolato bene le riserve di acqua e la fine del percorso è caratterizzata dalla "sofferenza" per la disidratazione.
La discesa versa il rifugio ce la facciamo di gran fretta e la fresca fontana che ci accoglie sembra quasi una apparizione.
Ci facciamo portare due caraffe di acqua, riprendiamo le energie e ci andiamo a rilassare in camera.
Doccia, lavaggio dei vestiti e via di nuovo in movimento: scendiamo verso il paese per far divertire le bimbe al parco giochi.
Verso le 20.00 ritorniamo al rifugio dove ci attende la cena ed il meritato riposo.
II° TAPPA: TREBBIO - SASSOTETTO
Pernotto: Rifugio La Capannina
Ci svegliamo presto e ben ricaricati, raccogliamo i panni stesi ma non ancora asciutti: li apprenderemo durante il cammino allo zaino di Francesco.
Attendiamo un po perchè la colazione non è pronta e poi inizia la giornata di cammino.
Scendiamo verso Fiastra dove prendiamo i panini per pranzo (al classico alimentari di San Lorenzo).
Ha inizio la ripida e lunga salita.
Una piccola chiesetta in mezzo ai prati è la nostra prima pausa per prendere un po fiato.
Poi continuiamo a salire .
Usciti dal bosco per un breve tratto camminiamo su strada asfaltata. Ogni zona d'ombra è una buona postazione per giocare a "SOLO". Anche in mezzo ai tornanti solitari di una strada asfaltata.
Finalmente lasciamo la strada asfaltata verso prati da pascolo.
La salita si fa meno ripida ma un altro problema incombe su di noi: due cani pastori che per diversi centinaia di metri ci accompagnano gentilmente verso l'uscita dal loro territorio abbaiandoci a pochissima distanza dalle gambe.
Sofia è un po impaurita ma capisce che sono innocui: abbaiano solamente. Serena è al sicuro sullo zaino!
Gli inconvenienti non finiscono qui: dietro di noi i tuoni si fanno sempre più vicini.
Scende una fitta nebbia.
Manca poco alla fine della tappa ma....una forte pioggia ci sorprende senza pietà .
In fretta tiriamo fuori i K-way ed accelleriamo il passo.
Sofia sembra aver preso più energie e divertirsi sotto la pioggia: tiene un passo velocissimo.
Per 20 minuti rimaniamo sotto lo scroscio dell'acqua. Una macchina si ferma per chiederci se abbiamo bisogno di un passaggio ma la meta è lì davanti a noi.
Il rifugio "La Capannina" sembra quasi una apparizione.
Ci togliamo i K-way zuppi d'acqua, ci scoliamo un po ed il gentile proprietario ci accompagna nel nostro appartamento.
Non ci sembra vero.
Due letti matrimoniali, una doccia calda, una cucina dove cucinare le vivande che ci ha fornito per la cena: pasta salsiccia e tartufo + vassoio di affettati.
Dopo cena, come da promessa a Sofia, ci attendono 6 partite di "SOLO". E' stata bravissima, non possiamo non mantenere la promessa fatta durante il cammino.
III° TAPPA: SASSOTETTO - FARGNO
Pernotto: Rifugio Del Fargno
Al risveglio siamo ben riposati. Questa notte abbiamo dormito bene.
Scendiamo per una abbondante colazione, recuperiamo dei limoni per il tragitto e via, zaino in spalla.
Anche oggi abbiamo diversi vestiti bagnati che dobbiamo appendere allo zaino e continueranno ad asciugare lungo il tragitto.
Oggi il percorso che ci attende è lungo, ma su strade conosciute.
Salita si, ma più lieve dei giorni scorsi.
Una macchina si ferma, ci fanno i complimenti.
Erano nello stesso nostro rifugio ed hanno saputo dell'avventura affrontata con le bimbe...ci dà carica.
Quasi tutto il percorso è su strada asfaltata.
Facciamo tappa a Pintura di Bolognola (La Capanna) per una breve pausa e recuperare i panini del pranzo.
Poi inizia la lenta salita su strada bianca che da Pintura porta al rifugio del Fargno. Oggi c'è tanta gente in cammino come noi. Non è una tappa solitaria come i giorni scorsi.
Sofia è un po stanca. Dobbiamo fermarci spesso e giocare a "SOLO".
L'ultimo chilometro non termina mai, Sofia vorrebbe stare in braccio. Serena in pianta stabile sulle spalle di Francesco.
Ma il Fargno è lì davanti a noi.
Quando arriviamo la gioia è unica.
Da quel momento la salita è finita. Ci attende solo discesa.
Poi ...dormire a 1800 mt sarà una esperienza unica.
Prendiamo possesso della "nostra cuccetta".
Spazi stretti, bagni in comune, letti a castello. Ma alle bimbe sembra di stare in un hotel 3*.
Che bella la capacità di adattamento!!
Ci godiamo un po il panorama prima della cena. Giochiamo a carte fuori dal rifugio.
Ci rinfreschiamo, ci cambiamo per poi sederci a mangiare.
Cena modesta, ma a questa quota non si può chiedere di meglio.
La sera rinfresca troppo, nonostante i pile non riusciamo ad uscire fuori per guardare le stelle. Decidiamo di rimanere in camera, guardare il panorama dalla finestra e riposare, per ricaricare le energie.
IV° TAPPA: FARGNO - CUPI
Oggi c'è l'emozione dell'ultimo giorno.
Siamo consapevoli che l'esperienza sta terminando...e ci dispiace!
Facciamo una semplice colazione al rifugio e poi iniziamo la discesa su strada bianca.
Sofia sembra un pò stanca, chiede di fermarsi, di giocare.
Ci sembra il momento di premiare le nostre due bimbe con una medaglia!
Hanno affrontato in modo egregio questa avventura, si sono adattate ai ritmi, ai luoghi, alle intemperie...sono le nostre campionesse!
Questo piccolo gesto sembra aver dato la carica ad entrambe: continuiamo a scendere a passo spedito.
Dall'alto vediamo costantemente il santuario di Macereto e sappiamo che la macchina è là dietro, poco oltre la collina.
Lo sappiamo ed abbiamo dispiacere di questo.
L'ultima parte del percorso la conosciamo: l'abbiamo affrontato il primo giorno, in salita.
Raccogliamo le more, cerchiamo i segnali nascosti e senza accorgerci ci troviamo sopra Cupi.
Scendiamo verso la macchina.
Questo borgo di affascina, bimbi che giocano lungo la strada con la bici, adulti seduti in cerchio fuori dalle case, un campo di calcetto in cui dei ragazzini rincorrono un pallone: è il nostro ritorno alla civiltà !
Costi:
- Rifugio di Tribbio: 135 euro (cena+colazione)
- Rifugio La Capannina: 115 euro (cena da preparare in appartamento + colazione)
- Rifugio Del Fargno: 150 (cena + colazione)
I° TAPPA: CUPI – TREBBIO:
II° TAPPA: TREBBIO – SASSOTETTO
III° TAPPA: SASSOTETTO – FARGNO
IV° TAPPA: FARGNO – CUPI
